In caso di decesso naturale in casa, il familiare può chiamare il medico curante per la constatazione del decesso e per la compilazione del modulo ISTAT.

Ai sensi dell’art. 72 del Decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396 la dichiarazione di morte va fatta non oltre le 24 ore dal decesso, è obbligatoria e va comunicata all'Ufficiale dello Stato Civile del Comune dove si è verificato l’evento che rilascerà l’autorizzazione al seppellimento dopo 24 ore dalla morte.
Può essere fatta da un familiare, da una persona informata del decesso o dall’impresa di pompe funebri.

In caso di morte violenta è necessario invece dare comunicazione dell'accaduto alle forze dell'ordine (telefonicamente ai numeri 112 o 113) per i rilievi del caso. Sarà la magistratura a disporre l'eventuale rimozione della salma.
Il medico curante o l’impresa funebre darà inoltre notizia al medico legale (necroscopo) che dovrà effettuare un’apposita visita.
Il medico deve espletare tutte le pratiche necessarie e compilare la scheda ISTAT.
La dichiarazione di morte va resa, entro 24 ore dal decesso, all’ufficiale dello Stato Civile che redige l’atto. La dichiarazione può essere presentata da uno dei congiunti o da una persona convivente con il defunto o da un loro delegato o, in mancanza, da una persona informata del decesso.
In questi casi l’atto di morte potrà essere redatto solo dopo l’avviso trasmesso dalla Procura della Repubblica competente per territorio, la quale, nel caso in cui ravvisi ipotesi di reato, provvederà anche al rilascio dell’autorizzazione al seppellimento.

E’ significativo e rilevante osservare che mentre la dichiarazione di morte e la redazione del relativo atto e del permesso di seppellimento rientrano nella disciplina del D.P.R. 396/2000, configurandosi come atti di stato civile, gli adempimenti successivi, dalla chiusura del feretro al trasporto salma/cadavere, al seppellimento materiale o alla cremazione, sono disciplinate dal Decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1990 n. 285 e dalle numerose Leggi Regionali non sempre concordanti tra loro.

 

Fonte: D.P.R. 3 novembre 2000, n. 396; D.P.R. 10 settembre 1990 n. 285