L’Amministrazione comunale si fa carico del funerale di persone assistite dai Servizi Sociali presenti nelle municipalità, o in casi di solitudine assoluta o di indigenza o per persone senza fissa dimora.

L'art. 1, comma 7 bis della Legge 28 febbraio 2001, n. 26 recita:

“7-bis. Il comma 4 dell'articolo 12 del Decreto-Legge 31 agosto 1987, n. 359, convertito, con modificazioni, dalla Legge 29 ottobre 1987, n. 440, si interpreta nel senso che la gratuita' del servizio di cremazione dei cadaveri umani di cui al capo XVI del regolamento di polizia mortuaria, approvato con Decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1990, n. 285, nonché del servizio di inumazione in campo comune, è limitata alle operazioni di cremazione, inumazione ed esumazione ordinaria nel caso di salma di persona indigente, o appartenente a famiglia bisognosa o per la quale vi sia disinteresse da parte dei familiari. I predetti servizi sono a pagamento negli altri casi. L'effettuazione in modo gratuito del servizio di cremazione e del servizio di inumazione non comporta, comunque, la gratuità del trasporto del cadavere o delle ceneri, cui si applica l'articolo 16, comma 1, lettera a), del citato regolamento, approvato con Decreto del Presidente della Repubblica n. 285 del 1990.”

Molti comuni offrono, direttamente o mediante ditte appaltatrici autorizzate, una serie di servizi funerari alle famiglie del defunto che vanno dalla raccolta delle certificazioni, alla vestizione, fornitura della cassa, trasporto, addobbi floreali e tutto ciò che è necessario alla sepoltura.

In base ai regolamenti comunali o alle delibere di giunta sono disciplinati, oltre i servizi offerti, anche i relativi costi.

 

Fonte: Legge 28 febbraio 2001, n. 26