Tasse scolastiche

L'esonero dal pagamento delle tasse scolastiche può essere concesso per merito, per motivi economici e per appartenenza a speciali categorie di beneficiari. Tali tipologie di esoneri valgono per tutte le tasse scolastiche. Ogni anno il MIUR stabilisce, con apposita nota, i limiti di reddito per il pagamento delle tasse scolastiche.

Fonte: Decreto Legislativo del 16 Aprile 1994, n. 297

Contributo scolastico

Eventuali contributi volontari possono essere richiesti alle famiglie dagli istituti scolastici per l'espletamento delle attività curriculari e di quelle connesse all'assolvimento dell'obbligo scolastico (fotocopie, materiale didattico o altro) al fine di raggiungere livelli qualitativi più alti. In quanto contributo volontario, è illegittimo subordinare l’iscrizione degli alunni al preventivo versamento del contributo. I contributi scolastici sono deliberati dai Consigli di Istituto.

Fonte: Nota ministeriale prot. 593 del 7/3/2013

 

Bonus libri

 

Si tratta di un intervento finalizzato alla fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo, la cui gestione è delegata alla Provincia e al Comune con riferimento alle annualità scolastiche. E' necessario verificare, presso l'ufficio comunale competente, la possibilità di accedere a tale iniziativa e la procedura da seguire presso la segreteria della scuola competente.

 

Per maggiori informazioni visitare il sito web del Comune e dell'Istituto scolastico di riferimento.

 

E- book

 

La Legge di Stabilità 2015 (art. 1, comma 667) ha esteso il trattamento di favore con aliquota del 4%, proprio delle pubblicazioni editoriali cartacee, a tutte le pubblicazioni identificate da codice ISBN e veicolate attraverso qualsiasi supporto fisico o tramite mezzi di comunicazione elettronica.

 

Fonte: Legge 23 dicembre 2014, n. 190

 

Trasporti

 

Le spese di trasporto urbano e interurbano sostenute dagli alunni della scuola dell'obbligo e delle scuole secondarie di 2° grado possono avere modalità di gestione parzialmente diverse tra le varie amministrazioni locali che le erogano. La competenza a livello locale è demandata al Comune o alla Provincia.

 

Per maggiori informazioni visitare il sito del Comune e della Provincia.

 

Borse di studio

 

In aggiunta alla libertà d’iniziativa delle Istituzioni scolastiche, o universitarie, di bandire autonomamente concorsi per l'assegnazione di borse di studio, si segnala, per il diritto allo studio, quanto previsto dagli Enti regionali (Adisu, Laziodisu ecc…) e, per i dipendenti pubblici, quanto previsto dall'Inps (ex-Inpdap). Gli Enti Pubblici per il diritto agli Studi Universitari, dipendenti dalle singole Regioni, ogni anno erogano borse di studio per reddito e per merito al fine di sostenere gli studenti nelle spese di mantenimento agli studi. Gli importi, aggiornati annualmente, si differenziano a seconda della fascia di reddito di appartenenza e alla qualifica di studente in sede, pendolare e fuori sede. Occorre verificare direttamente presso l'Ente competente per territorio, le modalità ed i tempi per accedere all'agevolazione. L´Inps Gestione Dipendenti Pubblici sostiene gli studenti nel percorso di istruzione, formazione ed educazione. Ogni anno mette a concorso borse di studio che i vincitori possono utilizzare come parziale rimborso delle spese sostenute nell'anno scolastico/accademico appena trascorso.

 

Per maggiori informazioni si rimanda al sito web dell'INPS

 

Mense scolastiche

 

Per poter usufruire del servizio di refezione scolastica, è necessario verificare presso l'ufficio comunale competente le quote previste dalle deliberazioni dello stesso Consiglio Comunale. La diversificazione delle tariffe può variare in base al valore dell'Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) dell’intero nucleo familiare.

 

Per maggiori informazioni visitare il sito web del Comune di riferimento.

 

Novità da "La Buona Scuola"


Detrazioni fiscali

La Legge 13 luglio 2015, n. 107 Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti (La Buona Scuola) prevede all’art. 1, commi 145-150 lo "school bonus", un bonus fiscale per le erogazioni liberali a favore degli istituti del sistema nazionale di istruzione. Nello specifico è previsto un credito di imposta del 65% per le annualità 2015 e 2016 e del 50% per l’annualità 2017 per chi effettua erogazioni liberali in denaro, nel limiti massimo di 100.000 Euro per ogni periodo di imposta, per la realizzazione di nuove scuole, la manutenzione e il potenziamento di quelle esistenti e per il sostegno a interventi che migliorino l'occupabilità degli studenti. Il bonus spetta sia alle persone fisiche che agli enti non commerciali, nonché ai titolari di reddito di impresa e non è cumulabile, per le medesime spese, con altre agevolazioni.
La Legge 13 luglio 2015, n. 107 all’art. 1, comma 151 prevede, inoltre, una detrazione IRPEF, per un importo annuo non superiore a 400 euro per studente, per le spese sostenute per la frequenza delle scuole paritarie dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione, nonché delle scuole paritarie e statali del secondo ciclo di istruzione.