L'esercizio del diritto allo studio è garantito al lavoratore, dalla Legge e dai Contratti Collettivi di riferimento mediante la concessione di permessi e congedi.

Permessi per esami

La Legge 20 maggio 1970, n. 300 prevede per i lavoratori studenti, iscritti e frequentanti corsi regolari di studio in scuole di istruzione primaria, secondaria e di qualificazione professionale, statali, pareggiate o legalmente riconosciute o comunque abilitate al rilascio di titoli di studio legali, il diritto a turni di lavoro che agevolino la frequenza ai corsi e la preparazione agli esami. Inoltre, esonera i lavoratori dall'obbligo di prestazioni di lavoro straordinario o durante i riposi settimanali e garantisce il diritto a fruire di permessi giornalieri retribuiti per sostenere prove di esame.

Congedo per la formazione

La Legge 8 marzo 2000, n. 53, art. 5 consente ai lavoratori di ottenere il congedo per la formazione fino ad un massimo di 11 mesi (anche frazionati) per acquisire un titolo di studio. La richiesta può essere presentata dai dipendenti con 5 anni di anzianità di servizio. Durante il congedo, si conserva il posto di lavoro, ma non si percepisce lo stipendio.

Dipendenti pubblici

I dipendenti pubblici hanno diritto alla fruizione di 150 ore di permessi retribuiti all'anno, riconosciuti secondo le previsioni dei CCNL (nel limite del 3% del personale in servizio ciascun anno nell'amministrazione) per la partecipazione ai corsi anche universitari e post-universitari che si svolgono durante l'orario di lavoro.

 

Fonte: Legge 20 maggio 1970, n. 300Legge 8 marzo 2000, n. 53