sul tema Lavoro

Leggiamo l'idea inviata dal Signor Davide B.

Buongiorno, propongo, vista la situazione odierna in Italia per le coppie che desiderano costruire famiglia...

interesse e azione da parte degli uffici e istituzioni per concretizzare vita familiare anche in modo finanziario considerata la non presenza di reddito di cittadinanza come già avviene in molti paesi europei. Cordiali saluti.

L'approfondimento del team del FamilyLine

Sig. Davide, da sempre Lo Stato Italiano si è preoccupato delle difficoltà che le giovani coppie possono incontrare all'inizio della loro vita familiare.

Tra le questioni più impegnative da affrontare per la giovane coppia vi è sicuramente quelle della casa: trovare un luogo confortevole e adeguato alle esigenze dei membri della famiglia, non è cosa da poco.

A tal proposito è stato istituito il Fondo di garanzia per i mutui prima casa, che ha sostituito il vecchio fondo “Giovani Coppie”. Grazie al Fondo, è lo Stato ad offrire ai cittadini garanzie per l'accensione di mutui ipotecari per l'acquisto o l'acquisto con interventi di ristrutturazione o di efficienza energetica di unità immobiliari da adibire ad abitazione principale - prima casa. Il Fondo ha una dotazione di circa 650 milioni di euro e vi si può accedere presentando domanda direttamente alla banca o all'intermediario finanziario aderente all'iniziativa cui si richiede il mutuo.

Inoltre la Legge di Stabilità 2016,  ha prorogato le detrazioni fiscali per le spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica dell'immobile e di ristrutturazione ediliziache danno diritto, ma solo questi ultimi, anche al c.d. Bonus mobili, anch'esso prorogato, col quale è possibile detrarre le spese per l'arredamento dell'immobile. Da quest'anno c'è anche il bonus mobili per giovani coppie, riservato esclusivamente alle giovani coppie, anche conviventi, nelle quali almeno uno dei due non ha superato i 35 anni di et e prevede una detrazione Irpef pari al 50% delle spese sostenute nel 2016 su un ammontare complessivo non superiore a 16mila euro.

Inoltre per coloro che intendono acquistare una nuova casa è previsto uno sconto Irpef per l'acquisto di abitazioni energetiche. Lo Stato si preoccupa anche del benessere e dell'ambiente in cui vivranno le future famiglia, e concede uno sconto Irpef per l'acquisto di abitazioni energetiche (classe A o B), ovvero una detrazione dall'Irpef lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, del 50% dell'Iva pagata.

Per chi intendesse scegliere la strada dell'affitto, ma non possiede un reddito sufficiente, potrà rivolgersi al Comune di appartenenza per verificare la possibilità di ottenere un contributo per sostenere le spese di locazione. Diverse Regioni, infatti, come Lazio, Lombardia e Emilia Romagna, stanziano, anno per anno, dei fondi per sostenere le famiglie a basso reddito e l'accesso alla casa, con l'ausilio dei propri Comuni, i quali attraverso appositi bandi, ricevono le richieste dei cittadini.

Inoltre per favorire la propria autonomia economica e quindi la possibilità di formare nuove famiglie, lo Stato ha introdotto una serie di incentivi, sotto forma, di sgravi fiscali alle imprese che assumono giovani o donne, ma anche Fondi per l'avvio di nuove imprese, come nuove imprese a tasso zero, ovvero la concessione di mutui agevolati a tasso zero, per investimenti fino a 1,5 milioni di euro, oppure ha finanziato programmi nazionali, come Garanzia Giovani, per introdurre i giovani nel mondo del lavoro, attraverso percorsi formativi e lavorativi ad hoc. 

FamigliaIn ultimo desideriamo informarla che molte istituzioni locali hanno messo in campo programmi economici a sostegno delle famiglie in difficoltà, che prevedono l'erogazione di contributi assimilabili al reddito di cittadinanza o reddito minimo garantito.

Dal nostro Network, infatti, possiamo segnalare l'iniziativa del Comune di Campobasso e dei comuni dell'Ambito Territoriale Sociale di Campobasso, per il reddito di cittadinanza attiva: un bando per il reddito di inclusione sociale attiva, 300 euro mensili per 12 mesi, a favore  delle famiglie economicamente più fragili e senza lavoro.

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