sul tema Servizi di Cura e Assistenza

Leggiamo l'idea inviata dal Signor Alberto

Vorrei proporre la realizzazione di...

un percorso formativo per assistenti familiari, le badanti, visto che sono persone alle quali le famiglie affidano la vita dei loro cari in un momento particolarmente fragile della loro esistenza.

Oggi spesso e volentieri le badanti sono gestite "in nero" oppure sono sfruttate da connazionali senza scrupoli. In tutti i casi non hanno una adeguata preparazione ed espongono l'anziano a molti pericoli: dall'alimentazione, alla mobilizzazione, alla mancanza di attenzione.

Sarebbe utile avviare le badanti ad un percorso formativo propedeutico alla loro attività ed obbligatorio e magari ad un test attitudinale.

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Tali attività potrebbero autofinanziarsi con un piccolo contributo, anche annuale, da richiedere alla badante stessa, che potrebbe quindi essere inserita in un percorso di formazione continua che aumenterebbe di molto la qualità dell'assistenza e della vita, alle persone anziane non autosufficienti.

Si potrebbe inoltre creare un modello di assistenza che, integrando alcune piccole e semplici tecnologie, consentisse a giovani italiani che escono dagli istituti ad indirizzo sociale, di assistere le persone anziane a domicilio senza dover necessariamente prestare la loro attività 24 ore su 24.

In tal modo si creerebbero nuove opportunità di lavoro e si eviterebbe che ogni mese moltissimi soldi (circa un miliardo di euro) fossero inviati all'estero.

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L'approfondimento del team del FamilyLine

Il tema individuato dal signor Alberto è di grande interesse e rilevanza. Favorire l'emersione di una professionalità troppo spesso relegata al nero, dotare le persone che si occupano dei nostri anziani di competenze e conoscenze necessarie rappresenta una sfida cruciale per i prossimi anni in cui si prevede che la popolazione anziana sarà ancora più numerosa..
Alcune amministrazioni hanno colto questa sfida.

"Da badanti a professioniste della presa incarico" titola il Quotidiano della Provincia di Ascoli Piceno nell'edizione del 27 gennaio 2016, presentando un percorso formativo promosso dal Comune di Ascoli Piceno, i Comuni dell'Ambito Territoriale Sociale 21, in cooperazione con l'associazionismo locale,a favore di assistenti familiari che si tiene tutti i sabato dal 23 gennaio fino al 12 marzo 2016.

Anche la Regione Sardegna, attraverso la sua Agenzia Formativa il "Centro Professionale europeo LEONARDO", ha appena avviato una propria iniziativa. Il percorso formativo per assistente domiciliare e badante è aperto a tutti coloro che posseggono il titolo della Licenza Media o hanno comunque assolto l’obbligo scolastico, prevede un costo individuale per la frequenza e gli esami finali di 700 euro, rateizzabili in 12 mesi senza interessi. Lo stesso corso però – ed è questa la novità – potrà essere totalmente gratuito per i giovani dal 18 a 29 anni – che possano essere inseriti nel Programma Garanzia Giovani.

Anche il Comune di Ambivere, in Provincia di Bergamo, ha realizzato un corso per di formazione per assistenti familiari e famiglie, suddiviso in 4 incontri.

A Roma c'è l'opportunità di partecipare a 3 corsi gratuiti per Assistente Familiare della durata di 300 ore con rilascio della qualifica professionale riconosciuta dalla Regione Lazio, organizzati dall'associazione L’ENGIM Ente Nazionale Giuseppini del Murialdo.
Sul fronte delle politiche, la Regione Lombardia ha regolato, con propria legge regionale, la materia dell'assitenza familiare. La legge contiene importanti novità per quanto riguarda la ricerca e selezione delle assistenti familiari. In caso di necessità ci si potrà rivolgere a sportelli di ascolto che valuteranno i bisogni, orientando la scelta verso il servizio assistenziale più idoneo, anche grazie alle informazioni disponibili in appositi Registri territoriali, vere e proprie banche dati sulle competenze, i percorsi di formazione e le disponibilità orarie degli assistenti familiari iscritti.

Una maggiore attenzione, inoltre, viene posta alla promozione delle competenze socio-assistenziali delle badanti. Per svolgere le mansioni di assistente familiare occorrerà essere maggiorenni, non avere condanne penali, essere in possesso di titoli di studio o di un percorso di formazione in campo assistenziale o sociosanitario riconosciuti nell‘Unione europea. Oppure – se provenienti da Paesi extra UE (Moldavia, Ucraina ad esempio) – bisognerà avere esperienze specifiche di almeno 12 mesi. Gli assistenti familiari iscritti nei Registri dovranno anche essere in possesso di nozioni di economia domestica e, se stranieri, aver superato il test di lingua italiana, di livello A2. Previsti, inoltre, percorsi di formazione professionale promossi dalla Regione.

Persone che si tengono per manoInfine, il nostro Network di amministrazioni ci segnale che la Regione Toscana ha recentemente allargato a tutto il terriotrio regionale l'operatività del progetto "Pronto Badante". L'iniziativa promuove la realizzazione di azioni di sostegno temporaneo alla famiglia e all'anziano che si trova, per la prima volta, in situazione di fragilità, difficoltà e disagio. L'intervento garantisce la copertura di questo delicato momento quasi totalmente scoperto, dove la famiglia si trova a vivere una situazione di grave difficoltà per riuscire a provvedere alle prime necessità (ad esempio, nel caso di rientro dell'anziano al proprio domicilio a seguito di dimissione dall'ospedale, nel reperimento delle informazioni e indicazioni sulle procedure per ottenere un servizio, su come e dove trovare specifici ausili, etc.).

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