07/03/2016

Dallo scorso primo marzo è ufficialmente entrato in vigore l’obbligo della ricetta elettronica, anche se, fino al 2017, il medico continuerà comunque a stampare un promemoria per il paziente. Il medicinale prescritto potrà essere ritirato in qualsiasi farmacia italiana, anche fuori dalla propria Regione di residenza, pagando il ticket previsto.

Quello della dematerializzazione della ricetta medica è un percorso avviato nel 2003 con l’introduzione della ricetta (cartacea) standardizzata (art. 50 della L. 326/2003), della tessera sanitaria (TS) e dell’obbligo per tutte le farmacie e per i medici di comunicare i dati di tutte le ricette emesse.  Il percorso ha coinvolto farmacisti, medici, l’Agenzia delle Entrate, l’INPS, nonché la Ragioneria Generale dello Stato (RGS) il SOGEI, e la società di ITC del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF).

In sostanza, per prescrivere un farmaco, un accertamento o una visita, il medico dovrà collegarsi telematicamente ad una piattaforma informatica, tramite un codice di riconoscimento generato da Sogei e consegnato a medici e ASL, e compilare on line la ricetta. Questo passaggio permetterà a sua volta di generare un numero associato al codice fiscale del paziente e, pertanto, automaticamente complessivo di eventuali esenzioni fiscali. Una volta completata l’operazione, i dati inseriti saranno visibili, tramite il numero di ricetta e il codice fiscale del paziente, a tutti gli operatori autorizzati che potranno dunque visionare in tempo reale la prescrizione.

Una volta erogato il farmaco, la farmacia invierà al server Sogei i codici della scatola del farmaco, i dati relativi al suo prezzo o eventuali esenzioni.

Per maggiori informazioni:

Per info: http://www.mef.gov.it/