Cubi numeratiUna famiglia numerosa, il lavoro precario dei genitori, la crisi che morde. Per un nucleo familiare la combinazione di queste circostanze può determinare una situazione di incertezza e preoccupazione. Per sostenere queste famiglie, lo Stato eroga l'Assegno per il nucleo familiare (cosiddetto "Bonus per il terzo figlio"). La condizione è che la famiglia sia composta da almeno tre figli minori e che si disponga di patrimoni e di redditi limitati. La domanda va fatta al Comune di residenza; all'erogazione, poi, provvede l'INPS. Non tutte le famiglie, tuttavia, sono informate dell'esistenza di questa forma di sostegno...
Una signora (Cittadina) contatta FamilyLine
Risponde un'operatrice del Front-Office (Operatrice).
Operatrice: Buongiorno, in cosa posso esserle utile?
Cittadina: Buongiorno. Chiamo da XY. Vorrei chiederle alcune informazioni. Io ho un'occupazione part-time, mentre mio marito ha perso il suo lavoro perché l'azienda ha cessato l'attività per via della crisi. Ora fa qualcosa, saltuariamente... Abbiamo tre figli minorenni. Volevo sapere, ci sono altri contributi oltre agli assegni per il nucleo familiare che già percepiamo, all'esenzione del ticket sanitario per reddito e oltre al bonus gas ed elettrico che abbiamo già attivato.
Le operatrici del Front-Office di FamilyLine approfondiscono, attraverso domande all'utente, le condizioni di accesso a servizi confrontandole con le opportunità di supporto.
Operatrice: Ascolti. Uno dei suoi figli è sotto i 3 anni? (per verificare se è possibile proporle la carta acquisti e il bonus bebè, ndr)
Cittadina: Il più piccolo ha 4 anni.
Una volta acquisite le informazioni, le operatrici del Front-Office di FamilyLine orientano il nucleo familiare attraverso l'erogazione di informazioni su caratteristiche dell'agevolazione e modalità di accesso.  
Operatrice: E' a conoscenza che esiste l'Assegno per il nucleo familiare (cosiddetto bonus 3° figlio), assegno concesso in via esclusiva dai Comuni e pagato dall’Inps, per le famiglie che hanno almeno 3 figli minori e che dispongono di patrimoni e redditi limitati?  
Cittadina: Lei dice che possiamo rientrarci?  
Operatrice: Mi faccia vedere...  
OperatriceNello specifico, hanno diritto all’assegno per il nucleo familiare dei Comuni:
- i nuclei familiari composti da cittadini italiani e dell’Unione europea residenti, da cittadini di paesi terzi che siano soggiornanti di lungo periodo, nonché dai familiari non aventi la cittadinanza di uno stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
-i nuclei familiari composti almeno da un genitore e tre figli minori (appartenenti alla stessa famiglia anagrafica), che siano figli del richiedente medesimo o del coniuge o da essi ricevuti in affidamento preadottivo. Il requisito della composizione del nucleo non si considera soddisfatto se uno dei tre figli minori, quantunque risultante nella famiglia anagrafica del richiedente, sia in affidamento presso terzi;
- i nuclei familiari con risorse reddituali e patrimoniali non superiori a quelle previste dall’indicatore della situazione economica equivalente (I.S.E.E.) valido per l’assegno. Per l’anno 2015 l’ISEE è pari a 8.555,99 euro.

L'operatrice del Front Office valuta la corrispondenza dei requisiti del nucleo familiare della signora ed è pronta, a questo punto, ad erogare l'informazione.
Operatrice: Sì signora. Ho controllato. La sua famiglia dovrebbe rientrarci.  
Cittadina: Come funziona, cioè, cosa devo fare?
Operatrice: Deve presentare la domanda al Comune di residenza.  
Cittadina: Non conoscevo questa opportunità, la ringrazio moltissimo.  
Operatrice: Grazie a lei signora per averci chiamato.
famigliaIl cosiddetto "Bonus per il terzo figlio" fa parte di una serie di agevolazioni previste dallo Stato a sostegno del reddito delle famiglie numerose. Ma questi interventi, a volte, vengono percepiti come un puzzle inestricabile di informazioni in merito, ad esempio, ai requisiti di accesso, alle modalità di erogazione e ai soggetti erogatori.  FamilyLine svolge un compito di raccordo informativo tra le famiglie che manifestano un bisogno di sostegno e le amministrazioni che attuano le politiche, promuovendo una corretta erogazione delle informazioni.